Buon inizio Ferrari ma il favorito rimane Verstappen.

La Ferrari in giallo parte bene in casa con riscontri positivi in entrambe le simulazioni, nonostante Verstappen rimanga il favorito dopo questa prima giornata di prove. A Monza i tecnici del Cavallino hanno optato per un approccio estremo, lavorando anche alla risoluzione dei propri problemi. Più attardata Mercedes che paga soprattutto il tanto drag della vettura. Alpine candidata ad essere quarta forza. Tante penalità che rivoluzioneranno la griglia.

Le notizie principali di giornata in quel di Monza sono soprattutto le varie penalità che i piloti sconteranno nella gara di domenica. A casa sua parte bene la Ferrari in giallo. Tempi competitivi sul giro secco e un assetto gradito ai piloti, ma c’è ancora del lavoro da fare per ottimizzare il bilanciamento. I gradi del favorito sono ancora una volta di Max Verstappen, nonostante le 5 posizioni di penalità per il nuovo endotermico del suo motore. In penalità andranno anche Sergio Perez, Lewis Hamilton, Carlos Sainz e Valtteri Bottas. A loro si aggiungernno Mick Schumacher (cambio) e Yuki Tsunoda (somma delle reprimende, più altre 3 posizioni di penalità per non aver rispettato le bandiere gialle nel corso delle Prove Libere).

Attenzione poi ad altre possibili decisioni, in particolare in casa Haas dopo il problema accusato da Mick Schumacher quest’oggi. Insomma, avremo sicuramente una griglia rivoluzionata dopo le qualifiche di sabato. Un occasione per Charles Leclerc e George Russell, anche se ribadiamo le ottime impressioni date da Verstappen anche quest’oggi. “Max può vincere anche partendo 5 posizioni indietro” ha detto Toto Wolff ai microfoni di Sky Sport F1. Occasione ghiotta però anche per squadre come Alpine e Williams (in particolare con Albon) per provare a fare bottino di punti importanti.

Ferrari: novità e analisi tecniche per risolvere i problemi e essere competitivi a Monza

I tecnici di Maranello non si danno ancora per vinti. Il mondiale è una questione che oramai si è complicata – a cui è anche difficile pensare – ma la priorità ora è ritrovare il bandolo della matassa. Se la TD ha intaccato la F1-75, nonostante le smentite di Mattia Binotto e della Ferrari stessa, oggi a Monza si è avuta la conferma di come non sia stato il fondo a produrre questo passo indietro tecnico. L’evoluzione portata in Francia aveva garantito un incremento prestazione di 2 decimi ma, come ha rivelato Binotto alla vigilia di Monza, ha reso la macchina meno bilanciata e un po’ più nervosa. Questo evidentemente ha già modificato le caratteristiche della F1-75 che, con la Direttiva Tecnica, ha visto anche ristretta la finestra di utilizzo. Abbiamo avuto già modo di analizzare quanto successo, spiegando il lavoro che ora i tecnici del Cavallino sono costretti a fare.

In quest’ottica a Monza si è voluto svolgere un lavoro di comparazione tra il fondo vecchio e quello nuovo. Nessun ritorno al passato però, come lo stesso Team Principal aveva confermato. L’intento dei tecnici era solo paragonare i dati e comprende al meglio le modifiche tra le due specifiche. “E’ un lavoro normale che si fa ogni tanto. Questo serve a mettere nuovi punti sulla nostra mappa e farci capire se la direzione dello sviluppo è quella corretta, anche in vista di anno prossimo” ha confermato Laurent Mekies al termine della giornata. Nei box della Ferrari quest’oggi inoltre si è vista la nuova specifica di ala posteriore – che ha debuttato in Belgio – ma anche la beam wing a singolo profilo che lì non fu portata in pista (per questo è stata nuovamente dichiarata dalla squadra).

Al mattino la Ferrari è scesa in pista con le seguenti configurazioni: ala da basso carico, fondo nuovo e beam wing classica. Carlos Sainz ha poi completato le FP1 con il fondo ‘vecchio’, mentre Charles Leclerc è rimasto sull’ultima specifica del fondo, utilizzando però la beam wing a singolo profilo. Al pomeriggio invece per entrambi i piloti c’è stato l’uso del nuovo fondo, ala posteriore da basso carico e beam wing a singolo profilo. Una scelta aggressiva da parte della Ferrari alla ricerca di velocità di punta e un giusto bilanciamento.

“Nel complesso una buona giornata, mi sento a mio agio in macchina. Il pacchetto sembra funzionare bene, ma c’è ancora del margine soprattutto sul passo” ha commentato Carlos Sainz a fine giornata. Soddisfatto, forse ancor di più, il suo compagno di squadra, Charles Leclerc, nonostante non ancora al 100% con la sua Ferrari. “Il feeling è buono ma non siamo ancora soddisfatti del bilanciamento, però sappiamo la direzione da prendere. Il passo sembra anche meglio della Qualifica. Se mettiamo tutto insieme, possiamo portare a casa un buon risultato”.

La penalità non ferma Verstappen mentre Mercedes paga il drag sui rettilinei

Le caratteristiche del circuito lasciavano presagire che Max Verstappen, Red Bull in generale, sarebbe stata la favorita. Questa dunque non è una sorpresa. Il pilota olandese non è riuscito però a compiere il miglior tempo al mattino, fermato dal traffico di Norris, ma nemmeno nel pomeriggio. La Ferrari nel giro secco si è confermata un’avversaria ostica, ma questo non sarà un problema. Max punta a fare la Pole Position per perdere meno posizioni possibili dopo la penalità, ma la sua attenzione è tutta sul ritmo gara. “Le simulazioni sono sembrate buone. Se qui avremo anche solo la metà del vantaggio avuta a SPA, possiamo farcela”. Questo il pensiero del campione del mondo in carica. In casa Red Bull prosegue il lavoro su due configurazione diverse di fondo, con Sergio Perez che porta in pista ancora l’ultima specifica, risultando ancora in difficoltà rispetto al compagno di squadra.

Il grafico soprastante permette di analizzare due fattori, comparando i giri veloci di Carlos Sainz e Max Verstappen. La Ferrari ha un assetto estremamente scarico e questo le permette di difendersi dalle velocità sul rettilineo impressionanti della Red Bull. Max Verstappen, al contrario, ha montata sulla sua RB18 la configurazione alare più carica portata dal team anglo austriaco. Ciò nonostante le velocità di punta rimangono notevoli, migliorando però nelle curve e soprattutto tenendosi, in ottica gara, un vantaggio nella gestione degli pneumatici. Da notare cosa Max fa tra curva 1 e 2, dando una decisa ‘pestata’ all’acceleratore, così da stabilizzare al meglio il posteriore della vettura nella prima variante, con buoni riscontri in trazione.

Toto Wolff non si è detto poi così insoddisfatto della prima giornata di prove, questo dopo le FP1, avvertendo però che “Quando la pista diventa più gommata, di solito, non ci aiuta molto”. In effetti i piloti non sono stati molto soddisfatti della loro W13. George Russell si è lamentato a più riprese del bottoming lungo i rettilinei, mentre Lewis Hamilton ha lamentato un po’ di instabilità. Nemmeno i riscontro cronometrici però sono dalla loro parte, soprattutto sul giro secco. La W13 continua ad avere un deficit sui rettilinei a causa del drag. “Abbiamo fatto dei cambiamenti tra FP1 e FP2 e non sembrano aver pagato. Siamo andati più piano e loro (Ferrari e RedBull) più veloci” Questa l’impressione di Lewis Hamilton, condivisa però dal suo compagno di squadra, che ha anche parlato dei possibili giochi di scia.

“Questo è il turno di George di decidere chi esce per primo. Immagino quindi che sarò io ad uscire per primo e lui secondo e gli darò così un po’ di scia”. Così ancora il campione del mondo, con Russell che ha definito questa possibilità come un “rischio che nel caso funzioni però pagherebbe molto”. Quindi ancora in corso le decisioni in casa Mercedes su cosa fare nella giornata di domani, partendo da un lavoro di setup da compiere sulla W13.

Occasione per Alpine ed Albon. McLaren e Alfa Romeo in ripresa. Analisi passo gara.

Per quanto riguarda i Top Team, Max Verstappen continua a candidarsi come il grande favorito per la gara. La sua Red Bull mostra ancora una volta un grande passo e una buona gestione della gomma, in uno stint nemmeno troppo breve. Carlos Sainz, a parità di mescola, paga circa 3-4 decimi, su una pista comunque ostica alla Ferrari, con un ritmo simile a quello del Checo Perez. Un buon stint, seppur beve, per Charles Leclerc che mostra una differenza marcata con la Mercedes di Russell, ad esempio. Così come anche Lewis Hamilton non tiene il passo di Sainz e le due Red Bull. E’ comunque Venerdì, la pista si è evoluta molto e il lavoro degli ingegneri non è terminato.

Facendo brevemente un punto su quanto succede nel Midfield, la forte candidata a essere ‘Best of the Rest’ è l’Alpine. La vettura francese non ha brillato molto nella simulazione di qualifica rispetto ad un super giro di Lando Norris – che ha rifilato più di 3 decimi ad Ocon e Alonso – ma nel passo gara è sembrata più a suo agio. Il loro lavoro si è concentrato sull’uso di gomme Media e Hard, mentre McLaren ha usato Soft e Media per i loro stint. I riscontri sono a favore del Team di Enstone che punta così ad allungare in classifica, consolandosi dello smacco dell’affair Piastri.

In difficoltà la Aston Martin, parsa per nulla in grado di confermare le buone prestazioni degli ultimi appuntamenti. Lenta sul rettilineo ed un passo gara per nulla intrigante. La Haas ha pagato ancora dei problemi di affidabilità, in particolare con Mick Schumacher che si è fermato in pista durante le FP2. C’è stato un sussulto dell’Alfa Romeo che si è avvicinata alla Top 10 nel pomeriggio, dopo un inizio decisamente meno promettente. Alexander Albon sembra poter fare ancora una volta la differenza con la sua Williams e ambire a prendere almeno 1 punto per la sua squadra. Tra ritmi serrati e griglia stravolta, la Qualifica rimarrà affascinante, ma il Gran Premio promette già scintille.

Autori: Paolo D’Alessandro & Piergiuseppe Donadoni
Passo gara: Toni Sokolov