GP Brasile – Sprint Qualifying: per Hamilton, una passeggiata

GP Brasile – Sprint Qualifying: per Hamilton, una passeggiata

 

La griglia della Sprint Qualifying subisce una modifica poco prima del suo inizio; dopo quasi venti ore arriva il verdetto sulla non conformità al flap mobile del DRS sulla W12 di Lewis Hamilton, segnalato da Jo Bauer al termine delle Qualifiche di ieri. Come per ogni violazione dei Regolamenti Tecnici, la penalità è la squalifica – e così il campione in carica si vede relegato ad una partenza dal fondo della griglia dopo l’OK formalizzato dei Commissari a prender parte alla sessione. Penalizzato – con una multa di 50.000€ – ma senza effetti sulla griglia di partenza anche Verstappen, per aver toccato le vetture nel Parc Fermé (la sua e quella di Hamilton) e così violato il Codice Sportivo Internazionale.

L’olandese della Red Bull partirà dunque dalla “pole” ereditata da Hamilton al fianco di Valtteri Bottas. In seconda fila Pérez e Gasly, con la terza fila tutta in rosso con le Ferrari di Sainz e Leclerc, la quarta firmata McLaren con Norris e Ricciardo e la quinta di Alpine con Alonso e Ocon promosso nella top 10.

Con le vetture schierate in pista per il giro di formazione, i dati sulle mescole emergono e la griglia si divide tra Soft e Media. Su gomma Soft ci sono Bottas, Gasly, Sainz, Ocon, Tsunoda, Raikkonen, Giovinazzi, Schumacher e Mazepin  – mentre anche Hamilton, che in vista di una gara in rimonta avrebbe potuto voler puntare sull’aggressività di una mescola più morbida, si unisce al gruppo su gomma Media.

Le temperature di aria e asfalto sono diminuite rispetto alle FP2, con 17°C gradi d’aria (ma nessun rischio di pioggia) e 36°C di asfalto – quasi 15 in meno rispetto alla sessione del mattino brasiliano. 

Dopo il primo giro di formazione prende il via l’ultima Sprint Qualifying dell’anno. Luci spente e si parte…

Sprint Qualifying

 

La partenza di Mercedes è ottima su entrambi i fronti; davanti, Bottas su gomma Soft parte meglio di Verstappen, e lo sfila in Curva 1. Poco più dietro Sainz, anch’egli su mescola più morbida, aggancia Pérez e supera Verstappen in Curva 4, portandosi dalla quinta alla seconda posizione. Gasly è l’unico nella top 10 a non riuscire ad ottimizzare la Soft alla partenza, mentre viene sfilato anche da Leclerc e Norris, entrambi su Media ed entrambi partiti meglio. Leclerc prova il sorpasso su Pérez in Curva 4 per la quarta posizione, ma viene stretto dal messicano e alza il piede mentre davanti Verstappen va largo in seguito al tentativo di difesa su Sainz. Dal fondo, Hamilton supera tre vetture in due tornanti.

Il leader della Mercedes continuerà la sua cavalcata indisturbato fino a Tsunoda, che nonostante i tentativi non riuscirà a difendersi sul rettilineo contro la velocità della W12 di Hamilton. Davanti Verstappen chiuderà in fretta il gap su Sainz, superandolo facilmente sul rettilineo, ma lo Spagnolo ha dato modo a Bottas di mettere un po’ di distanza tra la sua Mercedes e la Red Bull numero 33. Dietro restano attaccati Pérez, Leclerc e Norris in un treno DRS che si interrompe solo quando Leclerc, in un tentativo di sorpasso sul messicano si vede chiudere la strada, e va al bloccaggio in Curva 1. Una volta perso il DRS sulla Red Bull, la Ferrari del monegasco diventa preda di Norris, che proverà a superarlo prima in Curva 2, dove sarà bloccato, chiudendo poi in Curva 4.

Nel frattempo Hamilton si avvicina con facilità alla zona calda, dove prenderà Alonso e Vettel e poi perderà un paio di giri all’inseguimento di Ricciardo – difficile da superare in rettilineo a causa delle simili velocità di punta della McLaren. 

La gomma Soft supera le aspettative a metà gara; il ritmo di Bottas è buono abbastanza da tenere a bada un Verstappen che non sembra provarci più di tanto, e così anche Sainz che riesce a tenere dietro Pérez che al pari del compagno di squadra non sembra disposto a correre troppi rischi. Più indietro Leclerc lamenta di problemi alle anteriori, la mescola Media completamente ‘diversa’ da quella provata nelle FP2; resta comunque aggrappato alla sesta posizione appena dietro Norris, girando in tempi simili e talvolta più veloci, ma non riuscendo ad avvicinarsi abbastanza per tentare il sorpasso. 

Gli sforzi di Leclerc verranno poi vanificati dall’incombenza della minaccia Hamilton, che nel frattempo ha sfilato anche Ocon e Gasly e si è portato nella Top 10, avvicinandosi prepotentemente al monegasco con un passo gara nettamente superiore al resto della griglia. Leclerc, come gli altri dietro, deciderà però di non correre rischi dopo un primo tentativo di difesa in Curva 1, e così Mercedes di Hamilton – che dovrà ancora scontare cinque posizioni di penalità in griglia domani – supera la Ferrari e va all’inseguimento di Norris.

Negli ultimi due giri, le due Red Bull proveranno nuovamente a sorpassare i “gomma rossa” che hanno di fronte – entrambi nel DRS uno di Bottas, e l’altro di Sainz. Fatta eccezione per Hamilton che prende la quinta posizione su Norris all’ultimo giro in Curva 4, niente cambia nella Top 10 – e così Valtteri Bottas taglia il traguardo per primo, conquistando la Pole del weekend e tre punti della Sprint Race.

Due punti e seconda piazza in griglia di partenza domani per Verstappen, ed un’ottima terza posizione per Sainz, che oltre a partire dalla seconda fila conquista anche un punto aggiuntivo.


Carlos Sainz sul podio della Sprint con Felipe Massa

In quarta posizione Pérez, con Hamilton in quinta ma che partirà decimo nella gara di domani, lasciando il suo posto in terza fila a Norris, che di fianco avrà Leclerc. Gasly partirà in quarta fila insieme ad Ocon, con Vettel e Hamilton a chiudere la top 10 in nona e decima piazza.

RISULTATI SPRINT QUALIFYING

Sabato da Leoni, Domenica di strategia

 

Nonostante la buona performance – sebbene Verstappen abbia perso la “pole” alla partenza contro Bottas – la Red Bull dimostra di avere buon passo ad Interlagos, in una Sprint poco spinta, forse un po’ spenta sul fronte dell’aggressività. Lewis Hamilton con la sua rimonta dimostra la chiara superiorità della W12 su questo tracciato, e anche Bottas si distingue per l’ottima performance su gomma Soft. Di gomme tornerà a parlare Leclerc, che dopo la Sprint rivela che Ferrari aveva scelto di dividere la strategia perché dalle FP2 la gomma media aveva dato riscontri migliori sulla media distanza. Tuttavia lo pneumatico del pomeriggio non era più quello del mattino, e nonostante il mea culpa del monegasco, che lamenta errori da parte sua, resta il dubbio sulle temperature che domani in griglia potrebbero giocare qualche scherzo. Ottima la performance di Sainz, che ha avuto una partenza proprio – è il caso di dirlo – da sprint, e ha saputo sfruttare bene il vantaggio della mescola morbida in quel frangente, conservandolo poi in fase di gara. Delude le aspettative Gasly, da cui dopo le Qualifiche ci si aspettava di meglio, ma il francese aveva già lamentato nella FP2 problemi al bilanciamento della vettura – forse più puntata al giro secco che alla lunga distanza. McLaren resta un po’ indietro rispetto a Ferrari nonostante Norris sia riuscito a prendere posizione su Leclerc; i ritmi dei due erano in realtà molto vicini, e quello di Ricciardo inferiore rispetto ad entrambe le Ferrari. Una gara tra queste due Scuderie che si giocherà domani in partenza e di strategia, con Sainz in seconda fila che ha qualche carta da giocare sulla Red Bull di Pérez e Leclerc che, deluso del suo weekend fino ad oggi, sarà sicuramente alla ricerca del riscatto domani. 

GRIGLIA DI PARTENZA PROVVISORIA GP DEL BRASILE

Osservato speciale sarà ancora una volta Hamilton, che con il passo dimostrato oggi potrebbe sperare di non solo limitare, ma forse addirittura colmare il gap aperto dalla squalifica e dalla sostituzione dell’unità endotermica sulla sua Power Unit. C’è da dire che con un carico di benzina superiore ed avversari più disposti al rischio, la sua gara potrebbe non essere una passeggiata come la Sprint di oggi – ma il campione in carica ha sempre qualche asso nella macchina.

La partenza, in generale, sarà un momento cruciale della gara per tutti: importante anche azzeccare la strategia, che con la Sprint viene “liberata” dall’obbligo di partire sullo pneumatico del Q2. Con temperature previste in rialzo, forse non vedremo la gomma Soft, più indicata invece per un finale di gara a carico di benzina ridotto vista la performance nella Sprint. 

Un Gran Premio del Brasile insomma tutto da combattere – e su più di un fronte; un weekend che come al solito promette di non deludere le aspettative.

 

Autore: Paolo D’Alessandro
Editing: Sara Esposito