GP Messico – FP3: gap tra Red Bull e Mercedes cresce; dietro la lotta è racchiusa in due decimi

GP Messico – FP3: gap tra Red Bull e Mercedes cresce; dietro la lotta è racchiusa in due decimi

L’inizio della terza sessione di prove libere di questo weekend messicano viene rallentato dalla presenza di olio in pista, ripulito poco prima dell’apertura della Pit Lane. Quasi tutti restano fermi ai box, lasciando ai penalizzati di giornata  – Tsunoda, Stroll, Russell e poi anche Norris – l’impresa di fare scouting. Questa mattina in Messico viene confermata anche la notizia che Lando Norris e Esteban Ocon partiranno dal fondo della griglia per aver sostituito elementi sulle loro Power Unit.

I primi giri non sono molto incoraggianti, ed il feedback dei piloti in pista riporta un tracciato scivoloso, difficile da navigare. I tratti più sporchi sono stati ricoperti da un filler di cemento che assorbe l’olio ma non risolve interamente il problema del grip.

Dopo 15 minuti si uniscono all’azione anche le due Ferrari e l’Alfa Romeo di Räikkönen, seguiti poco dopo dalle Alpine e le Haas. Il primo tentativo di Sainz viene abortito al primo settore, dove lo spagnolo va lungo a causa proprio della striscia bianca del filler nella traiettoria di uscita di Curva 4. Sainz torna in pista mentre Norris si migliora, e la pista inizia a popolarsi quando anche le Mercedes e l’Aston Martin di Vettel si uniscono all’azione.

I primi tempi sono ancora molti alti, testimoni del fatto che le condizioni di pista non siano ideali. Bottas e Hamilton si portano in cima alla classifica, seguiti dalla Ferrari di Leclerc in terza posizione. L’ingresso di Pérez in pista cambierà di nuovo la top 3, sebbene il vantaggio del messicano su Bottas sia di soli +0.036s. Un secondo giro di Leclerc lo porta in prima piazza con un 1:18.213, mentre anche Sainz si migliora e sale in quinta. Ricciardo nella McLaren chiude un tentativo a due decimi dal tempo di Leclerc, segnalando una notevole evoluzione di pista.

Su gomma Media, Gasly fa un primo giro in 1:19.136 che lo porta in settima posizione; l’AlphaTauri del francese sembra molto competitiva nel primo settore, ma forse per il ridotto grip offerto dalla mescola, perde qualcosa nel secondo e nel terzo rispetto agli altri su gomma Soft. Continuano i bloccaggi per la Mercedes di Hamilton, che non è contento del setup, mentre Bottas si migliora e si porta alle spalle di Leclerc, scivolato in seconda dietro un nuovo tentativo di Pérez. 

Il primo giro di Max Verstappen lo porta direttamente in cima alla classifica, mentre anche Sainz si migliora al suo terzo tentativo e si porta più vicino al compagno di squadra. Anche Verstappen riesce a migliorarsi nel secondo tentativo, aumentando il suo vantaggio su Pérez e, soprattutto, su entrambe le Mercedes.

Con 20 minuti d’azione rimanenti, la Ferrari è la prima a scendere in pista per il secondo run con gomma Soft nuova. In casa Mercedes invece tanto lavoro sull’anteriore della vettura di Lewis Hamilton, con focus sulle sospensioni. Entrambi i Ferraristi abortiscono il primo tentativo, con Sainz che commette un errore allo snake dopo esser andato pesante sui cordoli, mentre Leclerc fa un testacoda in Curva 3 per lo stesso motivo. 

Il secondo tentativo di Sainz lo porta però in sesta posizione, a meno di due decimi dal tempo di Hamilton che nel suo primo tentativo era riuscito a migliorarsi, pur restando a più di sei decimi dal tempo di Verstappen. Leclerc chiude un giro non perfetto, portandosi più vicino al compagno di squadra, mentre Pérez si migliora e sale in seconda posizione, con Verstappen ancora fermo ai box per modifiche al posteriore della sua vettura.

Si migliorano anche i due della McLaren, con Norris in ottava posizione e Ricciardo in settima, di pochi millesimi davanti a Leclerc, che continua a girare senza migliorarsi. Anche l’AlphaTauri di Yuki Tsunoda si infilerà tra le due Ferrari, mostrando il potenziale che con Gasly per ora rimane inespresso.

Le due Mercedes continuano a cercare di avvicinarsi alle Red Bull, ma un nuovo tentativo di Pérez lo porta in prima posizione con un vantaggio di due decimi sul tempo precedente di Verstappen e +0.650s sulla Mercedes di Hamilton, che reagisce alla notizia in radio quasi incredulo.

Verstappen torna in pista alla fine della sessione su gomma Soft nuova, ma sembra intenzionato a ricercare i limiti della pista più che un giro secco. Le due Ferrari fanno lo stesso, aggredendo i cordoli e testando i limiti dell’assetto prima dell’importante sessione di qualifica del pomeriggio.

Se davanti i gap tra Red Bull e Mercedes sembrano inavvicinabili, da Sainz in quinta posizione a Norris in decima sono tutti racchiusi in due decimi. Sarà una Qualifica interessante, con l’incognita della gomma Media – favorita per la strategia in partenza – nel Q2.

 

Autore: Paolo D’Alessandro