GP Russia: Hamilton fa cento, Verstappen fa centro e Sainz va a podio

GP Russia: Hamilton fa cento, Verstappen fa centro e Sainz va a podio

Dopo le avvincenti Qualifiche di ieri, la gara di oggi – con una prima fila firmata, a sorpresa, non Mercedes, ma McLaren-Ferrari – si preannuncia uno spettacolo da non perdere.

Dopo non essere riusciti nell’impresa di confermare un 1-2 che sembrava loro dal Venerdì, Mercedes conferma in mattinata che Valtteri Bottas, qualificatosi in settima posizione, partirà invece dal fondo: un altro cambio di Power Unit per lui, la quinta della stagione. 

Nelle retrovie per gli stessi motivi a fargli compagnia anche Latifi, che gli partirà accanto e, dietro di loro, Charles Leclerc e Max Verstappen. Anche Giovinazzi subisce penalità in griglia per aver montato un nuovo cambio, cinque posizioni per lui che diventano solo una grazie alle penalità più severe degli altri – e lo portano a scalare dalla quindicesima alla sedicesima casella.

Dopo la pioggia di ieri, le nuvole fanno presagire che la gara potrebbe diventare bagnata in qualsiasi momento; la pista, però, è asciutta prima della partenza, sebbene le temperature siano basse (appena 22 gradi di asfalto). Le Qualifiche su gomma Intermedia fanno sì che tutti oggi abbiano la scelta libera sugli pneumatici, per una strategia di gara che potrebbe essere stravolta in ogni momento dalla minaccia di precipitazioni.

Partono su gomma Hard Alonso, Pérez, Gasly, Bottas, Giovinazzi, Leclerc e Verstappen – gli ultimi impegnati in una gara di rimonta. Tutti gli altri optano per gomma Media, la Soft scartata del tutto dato anche il degrado osservato durante le sessioni di Venerdì.

Dopo un giro di formazione (che vede Leclerc e Verstappen, i piloti di coda, rallentare parecchio nell’ultimo settore, facendo aspettare i primi già pronti in griglia), i semafori si riaccendono – e poi si spengono uno ad uno.

Al via

La partenza diventa un gioco di scia a Sochi: Sainz, dalla prima fila, sembra aver perso posizioni – ma in realtà sfrutta tutta la scia di Norris e lo supera in staccata, portandosi in prima posizione. Hamilton invece perde in questo confronto, superato da Stroll, Alonso e Ricciardo, tutti partiti molto bene.

Il pilota che però recupera più posizioni in partenza è Leclerc, deciso ed aggressivo, arriva in quattordicesima posizione dopo la prima curva ed è dodicesimo già nel secondo settore. Ottimo lo stacco di frizione in partenza per il Monegasco, che si tiene sulla sinistra per sfruttare al meglio la scia in allungo – salvo poi spostarsi tutto verso destra in Curva 2, infilandosi prepotentemente tra il muro della Pit Lane e Gasly. 

Meno incisivo Verstappen, che sembra faticare con la vettura e resta dietro Bottas. Le Mercedes, nonostante il setup più carico, dimostrano di avere buon passo da subito: Hamilton si libera in fretta di Alonso (che però è su gomma Hard), e registra il primo giro veloce della gara. 

Dietro, Verstappen si è avvicinato a Bottas, ma viene bloccato dalla Haas di Mazepin – mentre Leclerc ha agganciato Vettel e prova a superarlo per l’undicesima piazza. 

Resta avanti Sainz, con buon passo rispetto alla McLaren di Norris, per ora seconda; sulle Medie del pilota Spagnolo, però, è possibile osservare da subito un po’ di graining – un problema condiviso con gli altri piloti che hanno deciso di partire sulla stessa mescola. Norris resta attaccato in seconda posizione, ad una distanza costante di due secondi dall’ex compagno di squadra. Dietro di loro, Russell rallenta tutti a partire da Stroll.

Ricciardo, portatosi davanti ad Hamilton in partenza, fa buon lavoro di squadra per McLaren: il pilota Australiano riesce infatti a rallentare e tenere indietro la Mercedes del campione in carica, aiutando il compagno Norris ad allargare il gap per un eventuale strategia.

Norris infatti dopo essere riuscito a ripulire il graining sulle sue gomme anteriori, ha iniziato a guadagnare su Sainz. Il distacco tra i due si accorcia in fretta, e presto la McLaren sarà nel DRS della Ferrari di Sainz.

Nell’altra Ferrari, Leclerc è impegnato in un duello avvincente contro un altro ex-compagno di squadra: Vettel non è intenzionato a cedere la posizione, ed i due vanno avanti per due giri di sorpassi restituiti alla curva successiva, con Verstappen che dietro si avvicina. Il pilota della Red Bull avrà modo di banchettare sullo scontro presto: Vettel si difende sul filo contro Leclerc – e Verstappen come una volpe ne approfitta e s’infila di mezzo, costringendo il Monegasco a lasciare la pista per evitare il contatto. 

Le temperature basse non aiutano Sainz a pulire il suo graining; torna così all’attacco Norris, ora più aggressivo, per due giri di seguito ci prova in Curva 2 – ma Sainz si difende bene fino al secondo settore, dove il vantaggio di potenza di Norris si fa sentire di più: il pilota McLaren si prende così la posizione sulla Ferrari di Sainz, che si stacca subito. Visto il tempo perso a causa dell’alto degrado della gomma, Sainz decide di fermarsi e tentare un undercut.

Dietro si fermano anche le due Aston Martin e Russell, poi Ocon e Räikkönen – che danno modo a Verstappen e Leclerc di aumentare il loro passo in aria pulita. Verstappen però si lamenta di vibrazioni sulla sua vettura, anche mentre registra giri record uno dietro l’altro; dietro di lui Leclerc sembra giovare dello stesso ritmo, sebbene resti in media appena più lento della Red Bull di Verstappen.

Davanti dopo i pit è di nuovo 1-2 McLaren, come a Monza – ma stavolta le posizioni sono invertite. Norris riesce ad aumentare il suo distacco da Ricciardo a 10 secondi, mentre l’Australiano tiene a bada Hamilton dietro, che presto verrà infastidito anche da Pérez.

Quando Ricciardo viene richiamato ai box, però (sosta lunga, per lui, tra l’altro), Hamilton ha finalmente strada libera, ed inizia a chiudere velocemente il gap su Norris. Vista la difficoltà di superare in pista, però, Mercedes lo richiama ai pit, sicura del vantaggio sulla mescola più dura. Hamilton rientra al 27esimo giro, e dietro di lui Verstappen, che continua a lamentarsi del bilanciamento della vettura.

Restano invece fuori ancora Norris, Pérez, Alonso e Leclerc, tutti con un buon passo. Sainz, dopo i pit, si era ritrovato dietro Bottas, che lo ha rallentato parecchio in pista. Andato ormai il gap per un undercut su Norris, gli fa sapere il muretto Ferrari, sebbene credono che la top 5 sia ancora possibile. Non ci sta lo Spagnolo, che supera Bottas e si mette immediatamente a caccia di Gasly.

Norris rientra al giro successivo, mentre Hamilton, rientrato dai box dietro Stroll, si libera presto di lui e poi anche di Sainz. Dietro, Verstappen supera Russell, portandosi a 3 secondi da Ricciardo ed Hamilton.

Su gomma Hard la Mercedes sembra non avere rivali. Hamilton continua la sua rimonta, prendendo anche Gasly e avvicinandosi a Norris, che dopo la sosta si trova dietro Leclerc. Dietro questo gruppetto c’è un altro trenino di DRS, con Sainz che non riesce ad agganciare Gasly – che però si ferma al giro dopo.

Al giro 33 arriva il primo ritiro della giornata: dopo una gara in cui aveva dimostrato buon passo sul compagno di squadra, Haas richiama Mick Schumacher ai box, dove resterà fermo a causa di un problema. 

Leclerc intanto è entrato in fase di gestione gomma per allungare il suo stint sulla gomma Hard; viene passato prima da Norris e poi da Hamilton, con cui non è in gara, e poi si ferma al 36esimo giro per montare gomma Media nuova. Pitstop lungo, però, in casa Ferrari, ed il Monegasco perde tempo prezioso che lo rimette dietro Vettel, per un’altra impresa di rimonta.

Leclerc non si lascia demoralizzare: su gomma Media è il terzo pilota più veloce in pista, e presto chiude il gap su Vettel e lo supera, poi fa lo stesso con Räikkönen, Ocon e Russell, e si mette alla caccia di Stroll, a 3 secondi da lui. 

La pioggia, però, torna ad essere una minaccia: Marcos comunica a Leclerc che sono previste precipitazioni per la fine della gara, mentre davanti Sainz torna ad accusare graining, stavolta su gomma Hard, che lo portano a perdere terreno su Ricciardo e Pérez. 

Pérez intanto, tornato su un buon ritmo dopo la sosta, supera Ricciardo ed inizia ad infastidire Sainz, mentre in pista già si vedono le prime gocce di pioggia

Davanti, Norris ed Hamilton sono ormai vicinissimi, e girano in tempi molto simili. Arrivato sotto al secondo, Hamilton spalanca il DRS ed inizia a dare lotta alla McLaren, che però si difende bene. Quando la pista inizia a bagnarsi, però, Norris inizia a fare fatica; due lunghi, che gli consentono tuttavia di mantenere la posizione, mentre dietro scatta il putiferio.

Si fermano per montare Intermedie Russell, Bottas, Räikkönen e Mazepin – mentre i piloti su gomma Hard perdono velocemente terreno contro quelli su gomma Media. Verstappen supera Ricciardo, Alonso supera Sainz, e Leclerc si infila e supera tutti e quattro

Le condizioni in pista però peggiorano, e Sainz chiede di rientrare ai box per montare gomma Intermedia. Leclerc ha la stessa idea, ma decide di non rientrare nello stesso giro del compagno per evitare un double-stack pericoloso con un gap così ridotto. La galanteria purtroppo si rivelerà essere fallimentare per la sua gara, perché le condizioni in pista stanno peggiorando velocemente.

Norris, come Leclerc, resta fuori e rischia – mentre si fermano Hamilton e Verstappen. Il rischio, però, a differenza degli azzardi su slick delle Qualifiche di ieri, non paga: prima Norris e poi Leclerc finiscono lunghi e quasi a muro, ed il loro giro di rientro ai box è un vero e proprio calvario su gomme che ormai hanno perso tutto il grip in quelle condizioni.

Stroll, avendo azzardato una scelta simile, colpisce prima il compagno di squadra e poi Gasly, mandandolo a muro. Norris riesce a tenersi aggrappato alla zona punti fermandosi al penultimo giro (tagliando la pitlane e beccandosi un warning), ma Leclerc ha ormai perso tutto, e la sua sosta ai pit all’ultimo giro sembra quasi performativa.

Hamilton, dopo aver lottato per tutta la gara, taglia il traguardo per primo, per conquistare finalmente la sua vittoria numero cento; dietro di lui, grazie ad una scelta tempestiva di tornare ai box, c’è Verstappen, che partiva ultimo – ed in terza posizione Carlos Sainz, che non si è mai arreso dopo aver perso il comando della gara. 

Un finale di gara col brivido che è stato deciso un po’ dalla fortuna, un po’ dal rischio, e un po’ dalla strategia. Tra le rimonte e la battaglia alla vetta, Sochi si è rivelata essere una delle gare più avvincenti di questa stagione – forse un po’ a sorpresa, data la natura del tracciato.

Del resto il 2021 ci ha riservato non poche sorprese finora, e non è detto che sia finita qui.

AVANZAMENTO POSIZIONI DI GARA

CLASSIFICA PILOTI

CLASSIFICA COSTRUTTORI

 

Autore: Paolo D’Alessandro
Editing: Sara Esposito