Ferrari: c’è aria di crisi tra Binotto e Elkann

Ferrari: c’è aria di crisi tra Binotto e Elkann

Sapendo della scadenza del proprio mandato da Presidente Fia alla fine del 2021, durante la scorsa estate Jean Todt si sarebbe proposto direttamente a John Elkann (presidente Ferrari), avviando colloqui per tornare a Maranello in qualità di consigliere esperto (super consulente).

Todt – Ferrari: non ci sono mai stati veri segnali che potesse accadere veramente e soprattutto, nel caso, molto rapidamente

Come spiegato nell’articolo dell’8 dicembre scorso, perché ciò accadesse, serviva l’ok e soprattutto un passo indietro dello stesso Elkann, molto concentrato e presente nel seguire il progetto F1 e nel far tornare la Ferrari nelle posizioni che le competono.

Il possibile clamoroso ritorno, dopo un passato glorioso se si pensa che dal 1993 al 2009 Todt vinse ben 14 titoli (tra piloti e costruttori) con il team italiano, aveva senz’altro il chiaro favore dei Tifosi, che poco più di una settimana fa sono stati in fermento per un possibile annuncio, ma anche di chi lavora all’interno del team.

Ciononostante, c’erano alcune ragioni per cui non poteva essere una trattativa così facile e, pur essendo costantemente ‘in ascolto’, non c’erano mai segnali che potesse accadere veramente e soprattutto, nel caso, molto rapidamente.

Todt – Ferrari: i rapporti tra Elkann e Binotto si sono incrinati? 

Binotto non era affatto contrario a questa possibilità, anzi, ne avrebbe fortemente auspicato il concretizzarsi. Lo considerava una ottima spalla, che potesse aiutarlo, certamente più di Elkann, nelle questioni politico-sportive.

A quanto capito, questo avvallo da parte di Binotto, non è piaciuto al Presidente che si è sentito messo ai margini.

Si è passati cosi dal ritorno di Todt, una opportunità che avrebbe potuto far crescere il team di Maranello, ad una importante battuta d’arresto nel rapporto tra i due, mai eccelso, secondo le ultime e piuttosto clamorose voci che ci arrivano.

Elkann è persona molto umorale e istintiva. E’ lui che decise, in poche ore, di stoppare e stroncare la trattativa del rinnovo di Vettel, ormai due stagioni fa.

Il Presidente, tramite il no a Todt, non ha voluto legittimare una “direzione” (Todt – Binotto) a medio lungo termine.

La sua idea sarebbe quella di puntare invece su un vero e proprio team principal, da qui i colloqui con Horner (Red Bull) e Seidl (McLaren), non andati a buon fine negli scorsi mesi. Il britannico, in scadenza con Red Bull, ha preferito firmare l’estensione di un contratto “a lungo termine” poche settimane fa.

Una soluzione che Binotto, ovviamente, non poteva preferire perché avrebbe delegittimato il suo ruolo da TP, mantenuto invece con l’arrivo di Jean Todt.

Ferrari 2022: presentazione il 17/02, filming day a Barcellona il 22

Proprio dalla vettura 2022 dipenderà gran parte del futuro dell’ingegnere svizzero. Ora più che mai, tenendo in considerazione anche la possibilità che sia proprio l’attuale TP a prendere la decisione. Un suo possibile sostituito sembrerebbe già esserci. E’ tedesco.

Nonostante questo battuta d’arresto tra ciò che avrebbe voluto Binotto, e ciò che sarebbe disposta a concedere la proprietà, il lavoro nella Factory di Maranello prosegue per approcciarsi al meglio alla prossima stagione.

La Ferrari 2022 verrà presentata il 17 febbraio e soli cinque giorni dopo, il 22, sarà già in pista a Barcellona per effettuare il primo svezzamento in vista della prima tre giorni di test che inizieranno il giorno successivo.

Il focus in fabbrica è ovviamente sull’auto: c’è ancora un po’ di lavoro da fare sulla nuova Power Unit.

Intanto, Ferrari effettuerà a breve (molto probabilmente già la prossima settimana) gli ormai consueti allenamenti pre stagione con Leclerc e Sainz a Fiorano.

Sempre sperando che l’aria di crisi tra Binotto e Elkann non coinvolga anche più internamente la GES. Per ora non sembra, seppur la pressione sia alle stelle.

Autori: Piergiuseppe Donadoni

Co Autore: Giuliano Duchessa